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Sei Nazioni: classifica cortissima e futuro imprevedibile. Cosa può accadere e dove può arrivare l’Italia?

Sei Nazioni: classifica cortissima e futuro imprevedibile. Cosa può accadere e dove può arrivare l’Italia?

Finora è stato il Sei Nazioni delle sorprese. Innanzitutto, tutti si aspettavano che il torneo si sarebbe deciso nell’ultima partita dell’ultima giornata, quel Francia-Inghilterra da tutti considerato una vera e propria “finale”. Invece il clamoroso tracollo inglese a Murrayfield contro la Scozia ha cambiato le carte in tavola, mentre invece la Francia viaggia a vele spiegate con 10 punti su 10 conquistati. E classifica alla mano, ci sono ancora 5 squadre in corsa per tutto, con il Galles fanalino di cosa a 0 punti.

Già, proprio la Scozia è seconda in classifica con 6 punti conquistati. In pochi avrebbero scommesso su una vittoria contro gli inglesi, soprattutto dopo la sconfitta di Roma (e a questo punto la vittoria degli Azzurri all’Olimpico assume ancora più valore, e non che prima non ne avesse), ma a questo punto la squadra di Townsend rientra prepotentemente in corsa per il torneo. Anche perché alla quarta giornata c’è Scozia-Francia, e saranno i Bleus a dover venire quindi a Murrayfield. E gli scozzesi, a meno di clamorosi disastri contro il Galles, ci arriveranno consapevoli di poter ribaltare la classifica.

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E l’Inghilterra? Tutto completamente da rifare. Ora è a quota 5, dopo aver portato a casa 0 punti da Edimburgo, e deve ricostruire il suo torneo a partire dalla sfida con l’Irlanda. Poi dovrà andare a Roma, prima di chiudere a Parigi in quella che poteva (e potrebbe ancora) essere la partita decisiva. La squadra di Borthwick, però, non può più sbagliare nulla: deve fare 5 punti in tutte le partite e sperare che i Bleus lascino almeno qualche punto di bonus per strada, altrimenti la “finale” di Parigi sarà finita ancora prima di iniziare.

E l’Italia?

Appaiata all’Inghilterra, seppur dietro per differenza punti, c’è invece l’Italia con 5 punti: 4 con la Scozia, uno con l’Irlanda (col rimpianto di non aver pareggiato). Gli Azzurri stanno andando benissimo, ma ora c’è la parte di calendario più difficile: si va a Lille per sfidare una Francia che sembra imbattibile, e poi c’è da ospitare l’Inghilterra a Roma, prima di giocarsi a Cardiff la partita da “circoletto rosso” con il Galles. Dopo la vittoria con la Scozia il quarto posto sembrava un piazzamento alla portata degli Azzurri, ma il successo degli scozzesi con l’Inghilterra ha cambiato le carte in tavola. Alla fine – e sembra incredibile dirlo – per arrivare quarta l’Italia rischia di dover fare la corsa sull’Irlanda, che è a 4 punti. Entrambe le squadre devono affrontare ancora il Galles, ma i Verdi devono ospitare anche la Scozia all’ultima giornata: una partita non da poco, soprattutto se la Nazionale del Cardo dovesse arrivarci ancora in lotta per vincere il torneo.

A chiudere la classifica c’è il Galles con 0 punti. La squadra di Tandy per ora è apparsa un passo indietro a tutte le altre: mai competitiva né con l’Inghilterra né con la Francia, la sfida di Cardiff con la Scozia rappresenta davvero l’ultima spiaggia per poter rientrare in corsa per le altre posizioni di classifica. Se così non fosse, all’Italia basterà un altro punto di bonus nelle prossime due partite per arrivare al match di Cardiff già sicura di essere matematica davanti ai gallesi in classifica. E un terzo cucchiaio di legno di fila per il Galles sarebbe una catastrofe.

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Francesco Palma

OnRugby.it © Riproduzione riservata

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