Posted in

Italia, Quesada: “Il Galles è obbligato a vincere, sarà durissima. Hasa lavoro eccellente, meritava un’occasione”

Italia, Quesada: “Il Galles è obbligato a vincere, sarà durissima. Hasa lavoro eccellente, meritava un’occasione”

Sulla carta, fin dall’annuncio del calendario quella di Cardiff è stata considerata la partita “da vincere” a tutti i costi, ma il capo allenatore dell’Italia Gonzalo Quesada da un lato vuole tenere alta l’attenzione, dall’altro non vuole assolutamente che si sottovaluti il Galles: “Il passato non conta niente. Questa sarà la partita più dura perché loro sono obbligati a vincere, devono assolutamente vincere, e soprattutto hanno fatto bene contro Scozia e Irlanda. Noi abbiamo recuperato bene anche se abbiamo auto un giorno in meno di preparazione rispetto a loro. Abbiamo alcuni giocatori infortunati ma stiamo bene e i ragazzi non hanno sbagliato nulla, sono tornati ad allenarsi con la stessa qualità e concentrazione di sempre dopo la vittoria con l’Inghilterra”.

Leggi anche: Sei Nazioni: tre cambi e un grande ritorno in panchina per la formazione dell’Italia che sfida il Galles

Partire favoriti

Il tecnico viene incalzato sulla questione favoriti o meno, e risponde così: “Contro l’Inghilterra non eravamo proprio degli ‘underdog’, perché molti pensavano potessimo avere un’opportunità di vincere. Siamo stati bravi a trovare le soluzioni per liberarci dal nervosismo di queste aspettative, superare le situazioni di pressione e vincere la partita. Per quanto riguarda il Galles, nel 2024 non so se fossimo i favoriti, ma sicuramente dopo il pareggio in Francia e la vittoria contro la Scozia c’era tanto ottimismo, e anche l’anno scorso giocando in casa eravamo in una situazione simile, per cui sappiamo quali sono le aspettative nei nostri confronti. Spero che faremo una grande partita, sarebbe una ricompensa enorme per tutto lo staff e per i giocatori, che meritano di chiudere con cinque partite competitive su cinque, qualcosa che prima non era mai successo”.

A Cardiff ci si aspetta un’Italia con molto più possesso rispetto alle precedenti partite. Anche se già contro l’Inghilterra i piani del tecnico erano un po’ diversi da quello che poi si è visto in campo: “Da tempo stiamo lavorando per avere più possesso, soprattutto dalla seconda parte del 2025. Contro l’Inghilterra il piano era di avere molto più possesso, ma loro sono stati molto bravi a complicarci le cose: sapevano che possiamo fare male quando abbiamo la possibilità di eseguire i nostri lanci di gioco. Avevamo preparato delle cose che non siamo riusciti a portare in campo, ma fa parte del gioco, anche noi del resto abbiamo complicato il loro piano. Contro il Galles cercheremo di mettere pressione alla loro difesa alternando gioco alla mano e al piede, e speriamo di portare in campo tutto quello che abbiamo preparato”.

“L’Inghilterra ha tantissima qualità nel breakdown e ci ha fatto soffrire, sporcandoci tanti palloni. Il Galles potrebbe farlo meno, e dobbiamo approfittare di questo. Loro hanno tanta qualità in attacco, fanno molti metri a contatto, attaccano per linee dirette e sono efficaci, quindi ci concentreremo sul metterli sotto pressione e non lasciare spazi. Abbiamo lavorato per migliorare la conquista e il punto d’incontro per avere a disposizione palloni veloci, e spero che riusciremo a farlo. Sarà fondamentale se vogliamo competere ed essere in partita fino alla fine. Contro l’Irlanda abbiamo visto un Galles davvero presente in difesa e nella zona di contatto, che mette in campo una fisicità che prima non si vedeva. Sono riusciti a imporre delle sequenze di gioco: entrano poco nei 22 ma fanno sempre punti, sono la squadra più efficace in questo senso, sfruttano ogni opportunità” ha proseguito il tecnico.

Leggi anche: Sei Nazioni 2026: la formazione del Galles che attende l’Italia a Cardiff

Le scelte di formazione e il 5+3

Quesada dovrà fare a meno di Ferrari (infortunato) e Zambonin, non al meglio: “Purtroppo ha preso un colpo e in settimana non è riuscito ad allenarsi bene, e Federico Ruzza è entrato benissimo contro l’Inghilterra. Già prima del match dell’Olimpico abbiamo dovuto ragionare molto prima di sciogliere il dubbio su chi far partire dall’inizio tra i due, e abbiamo deciso di dare continuità ad Andrea per il grande lavoro che ha fatto. Purtroppo non ha potuto allenarsi bene, quindi la scelta più logica è stata quella di schierare le due seconde linee più in forma, con Ruzza e poi Favretto in panchina, seguendo sempre il principio di mettere in campo i giocatori che si sono allenati al 100%. Anche se Andrea sarà comunque con noi in Galles e potrebbe entrare nei 23 in caso di emergenza”.

La scelta che più colpisce è quella di Muhamed Hasa al posto dell’infortunato Ferrari, con Zilocchi in panchina e Riccioni fuori dai 23 pur essendo rientrato in gruppo: “È una grande opportunità per Momo Hasa, che la meritava per il lavoro eccellente che ha fatto in tutta la stagione, sia con le Zebre sia con noi, e lo stesso vale per Zilocchi che partirà dalla panchina. Riccioni? È lo stesso ragionamento che abbiamo fatto per altri giocatori. I giocatori possono essere competitivi dopo una certa quantità di allenamenti e di minuti di gioco: quando è stato bene Marco è sempre stato in squadra o da titolare o da finisher perché è un grandissimo giocatore, ma questa è stata la prima settimana in cui si è allenato con noi, quindi abbiamo deciso di dare fiducia a quelli che hanno lavorato dal primo giorno. È lo stesso ragionamento che abbiamo seguito quando a Dublino abbiamo fatto giocare Pani e non Capuozzo, è anche una questione di rispetto del gruppo, e poi quello che hanno più ritmo sono sempre l’opzione migliore. Chiaramente in caso di problemi sappiamo che Riccioni è pronto e sarà con noi in Galles. E lo stesso discorso vale per Lucchesi”.

Anche stavolta Quesada ha optato per una panchina 5+3, con Favretto e Odiase a completare il reparto degli avanti e il trio di trequarti Varney-Marin-Allan a disposizione: “Di solito preferisco il 6+2 per finire la partita con più energia davanti, ma in questo torneo ci siamo resi conto che è difficile fare dei cambi perché i nostri avanti rimangono allo stesso livello fino alla fine. E poi il 5+3 garantisce la possibilità di fare prima i cambi dietro. Contro l’Inghilterra abbiamo fatto entrare molto presto Fusco e Marin che hanno fatto benissimo, se avessimo usato il 6+2 non avremmo potuto fare i cambi così presto perché non avremmo avuto più sostituzioni fra i trequarti. Invece così abbiamo più possibilità, sapendo di avere a disposizione Tommy Allan che ha ritrovato la forma e che può aiutarci anche come piazzatore nel finale di partita”.

Francesco Palma

OnRugby.it © Riproduzione riservata

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *