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Il tour dei Lions ha risanato i debiti di un’Australia in crisi economica con un guadagno mostruoso

Il tour dei Lions ha risanato i debiti di un’Australia in crisi economica con un guadagno mostruoso

La serie l’hanno vinta i Lions, ma l’Australia in qualche modo ha vinto comunque. Il rugby australiano ha vissuto un momento molto delicato dal punto di vista economico: ben 36 milioni di dollari di debito accumulato nel 2024, 9 nel 2023 e nel 2022, 4,5 nel 2021 e 27 nel 2020. Tutto questo è stato risolto con il clamoroso guadagno derivante dal tour dei Lions 2025, che ha portato la Federazione Australiana a chiudere con un clamoroso attivo di 70 milioni di dollari.

Il tour dei Lions, che comprendeva le tre sfide con i Wallabies e altre sei partite in Australia tra club e selezioni, ha generato in totale di 146,8 milioni di dollari. Ciò ha permesso a Rugby Australia di ripagare ciò che restava di un prestito da 80 milioni ottenuto nel 2023, lasciando i dirigenti fiduciosi in vista del futuro, con l’Australia che ospiterà le Coppe del Mondo di rugby nel 2027 e nel 2029.

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Rugby Australia ha comunicato: “A seguito di una profonda riorganizzazione dell’organizzazione nel 2024, Rugby Australia ha superato le previsioni con un surplus di 70,6 milioni di dollari e riserve di cassa pari a 31,4 milioni nel 2025, fornendo le basi per un modello operativo sostenibile e di successo per il futuro. La forte performance finanziaria, con ricavi totali pari a 262,2 milioni di dollari, ha consentito a Rugby Australia di uscire anticipatamente dalla propria linea di credito e di accelerare i piani per la creazione di un fondo di investimento, utilizzando i proventi della serie dei British and Irish Lions 2025 e delle Coppe del Mondo maschile e femminile del 2027 e 2029, per garantire il futuro del rugby in Australia”.

“Il risultato, trainato in gran parte dal tour dei Lions e dai ricavi da match-day pari a 146,8 milioni di dollari, arriva in un momento entusiasmante per il rugby australiano, che entra nel primo anno di un nuovo e più ricco accordo televisivo con Nine Entertainment e partecipa al torneo inaugurale Nations Championship” prosegue il comunicato.

Il managing director e CEO di Rugby Australia, Phil Waugh, ha dichiarato: “Questo è un periodo storico ed entusiasmante per il rugby australiano, e un surplus operativo record ci consente di guardare al futuro con chiarezza e fiducia. Stiamo mantenendo la promessa di risanare le finanze del nostro sport, ristabilire l’orgoglio e tracciare una nuova direzione strategica per il rugby australiano. Abbiamo compiuto grandi progressi nel garantire che i proventi dei nostri eventi principali – incluso il tour record dei British & Irish Lions dello scorso anno – pongano le basi per una crescita a lungo termine”.

“Dalle nostre squadre in maglia oro fino al movimento di base, il rugby australiano è forte, connesso e allineato. Un periodo di resilienza si è trasformato in un’era di opportunità e, grazie a una squadra dedicata e a una strategia ben definita, siamo ben posizionati per coglierle” ha proseguito Waugh

In totale, l’Australia ha fatto registrare un totale di di 373.168 spettatori nei sette test match casalinghi disputati nel 2025: un test di preparazione con le Fiji, le 3 sfide della serie coi Lions e le tre partite casalinghe del Rugby Championship con Argentina (due volte) e All Blacks. È stata registrata una media di 53.308 spettatori, un record storico per una stagione senza Coppa del Mondo. Tra questi, il record di 90.307 spettatori per il secondo test contro i Lions a Melbourne, e anche le partite dei Wallabies a Sydney (terzo test coi Lions e primo con l’Argentina), Brisbane (primo test coi Lions) e Perth (contro gli All Blacks) hanno fatto registrare il tutto esaurito.

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