La curiosa intervista del pilone irlandese sul giovane – e controverso – talento inglese, suo compagno nei Lions
Furlong su Pollock: “O lo ami o lo odi, ma non è cattivo come lo descrivono” (ph. Sebastiano Pessina)
Tadhg Furlong e Henry Pollock si sono incontrati la prima volta nella semifinale di Champions del 2025 tra Leinster e Northampton. Lì, il pilone irlandese ha capito che il ragazzo aveva talento, e quella partita – Pollock trascinò i Saints – fu la conferma che Andy Farrell ci aveva visto giusto nel convocare il ragazzo nei Lions nonostante avesse una sola presenza con l’Inghilterra.
Col passare del tempo Pollock si è distinto non solo per il suo talento, ma anche per i suoi atteggiamenti, non graditi proprio da tutti.
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In questo senso, Furlong ha detto la sua, dopo averlo conosciuto bene durante il tour dei Lions in cui erano entrambi convocati: “È un bravo ragazzo. Riceve molte critiche, ma non è un cattivo ragazzo, a dirla tutta. So che si espone molto e probabilmente non gli importa troppo di certe cose che gli vengono dette. È proprio un personaggio ‘marmite’ (o lo ami o lo odi, ndr)” ha detto al programma What The Ruck su TalkSport Ireland.
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Furlong ha anche parlato del recente contratto firmato da Pollock con il promotore Eddie Hearn, che vuole esportare l’immagine del giovane inglese in tutto il mondo. Il conduttore gli ha chiesto se gli piacerebbe fare la stessa cosa: “Non fa per me. Non ho abbastanza voglia di stare sotto i riflettori. Pollock è nato per starci, io no” ha risposto Furlong ridendo.
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