Nonostante la formazione rimaneggiata la squadra di Brunello resta attaccata alla partita, spreca tante occasioni per passare in vantaggio e alla fine torna a Parma con qualche rimpianto
Challenge Cup: le Zebre sognano per un’ora, poi passa Montpellier
All’Yves-du-Manoir di Montpellier le Zebre – in formazione ampiamente rimaneggiata – tengono alla grande per un’ora, poi cedono di schianto nel finale perdono 31-7 contro i padroni di casa, che marcano 3 mete tra il 60′ e il 70′.
Era la partita più difficile del girone di Challenge Cup, sia per il valore dell’avversario sia per la necessità di fare turnover dopo il match con Montauban e i due derby col Benetton all’orizzonte. Eppure le Zebre non hanno assolutamente demeritato, anzi, tornano a casa con più di qualche rimpianto, perché fino al 60′ sono state sotto break (10-7) dopo aver avuto almeno 3 occasioni per passare in vantaggio nella ripresa.
Nel finale poi è venuta fuori di forza la maggior qualità dei francesi, soprattutto dal punto di vista fisico, e il risultato alla fine è più pesante di quanto abbia detto la prestazione. Le Zebre rimangono comunque in corsa per gli ottavi di Challenge Cup, forti dei 5 punti conquistati contro Montauban: saranno decisive le sfide con Black Lion e Ospreys a gennaio.
La cronaca di Montpellier-Zebre
Montpellier parte forte: lunghissimo multifase all’altezza dei 22 delle Zebre, che però non cedono un metro, tengono duro per 2 minuti di assalto e poi si salvano con il turnover di Mazza. Dall’altra parte la squadra di Brunello prova subito ad alzare il ritmo, muovendo il pallone da una parte all’altra del campo e rendendosi pericolosa soprattutto con un paio di iniziative di Pani. Al 10′ arriva la prima vera occasione: calcio di Montemauri con Faissal che va a contendere ma viene disturbato da N’Gandebe, calcio per le Zebre che vanno in rimessa ai 5 metri, il drive viene frenato ma Quattrini si stacca al momento giusto, poi arriva Licata che con una gran carica completa il lavoro. Montemauri trasforma per il 7-0.
Montpellier reagisce attaccando soprattutto per linee dirette, con le terze linee Masibaka, Uelese e Tauleigne scatenati. La squadra di Brunello però difende bene, e quando Hogg allarga su Vintcent arrivano Mazza e Batista a tenerlo alto, conquistando il cambio di possesso. Dalla mischia arriva anche un calcio di punizione per le Zebre (spinta storta di Abuladze) che escono nel migliore dei modi da una situazione complicata. Montpellier però continua a spingere, il pubblico dell’Yves du Manoir si accende, le Zebre tengono finché possono ma al 21′ i francesi creano la superiorità numerica al largo: Hogg crea il primo spazio per N’Gandebe, poi Vincent allarga su Moustin che schiaccia. Coly colpisce il palo sulla trasformazione: 5-7.
Montpellier prova ad approfittare del momento favorevole. Prima Riccitelli scappa via dopo una touche recuperata dai francesi, poi Vincent si invola sul lato dentro ma viene fermato prima dal gran placcaggio di Morisi, poi dall’intervento di Batista che conquista il tenuto. Montpellier però continua a mantenere il possesso, e al 28′ trova la meta del sorpasso con una maul avanzante, nata da una penaltouche conquistata con la mischia. Segna Masibaka: 10-7 con Coly che anche stavolta non trasforma.
Le Zebre tornano in attacco, ma Morisi e Montemauri non si capiscono e permettono a N’Gandebe di intercettare un pallone vagante. L’ala di Montpellier si invola verso il centro di pali ma viene fermato da uno strepitoso intervento di Faissal, che rimonta e lo placca facendogli anche perdere il pallone. Sulla mischia successiva il pacchetto della franchigia di Parma regge, e poi Montemauri butta fuori: si va all’intervallo sul 10-7 per Montpellier.
Nella ripresa partono meglio le Zebre, che però sprecano almeno 3 occasioni per segnare: la terza è la più clamorosa, con Pani che vince un doppio rimpallo e col piede “lancia” la corsa di Batista, che però viene raggiunto appena in tempo da Moustin e non riesce a riciclare in tempo il pallone, commettendo fallo. Al 49′ per Montpellier entra anche Jules Ducros, trequarti dell’Italia under 20.
Montemauri mette in difficoltà Montpellier con un bel calcio, con Faissal che ancora una volta vince la battaglia aerea e poi mette in difficoltà proprio Ducros, costretto a uscire in rimessa laterale. Ancora una volta però le Zebre si arenano sul più bello, subiscono la rush defence dei francesi e alla fine perdono palla. Dall’altra parte però ancora ottima difesa della squadra di Brunello, che non concede opportunità – pur soffrendo in mischia – e al 56′ recupera palla con un bel tenuto conquistato da Licata. La squadra di Brunello rimane in attacco con un lungo multifase, ma si arena sulla linea dei 22 e alla fine Pani è costretto a tentare il tutto per tutto con un up&under, con Faissal che però commette un fallo sulla battaglia aerea.
Al 60′ Montpellier risponde di forza. Va in touche nei 22, avanza con il drive e arriva a un passo dalla linea di meta, conquistando un altro calcio di punizione: i francesi insistono giocando col vantaggio e vanno a segno con Tauleigne. Miotti trasforma per il 17-7. I francesi continuano a spingere e al 66′ arriva anche la quarta meta con Masibaka, che ancora una volta si fa strada di forza dopo una maul avanzante dei suoi. Miotti trasforma per il 24-7.
Al 70′ arriva anche la beffa, con la quinta meta di Verhaeghe a scavare un solco davvero troppo pesante. Dall’altra parte Ruggeri si vede annullare una meta per doppio movimento. Finisce 31-7 per Montpellier, che si porta in testa alla classifica del girone 1 con 10 punti. Le Zebre restano ferme a 5.
Francesco Palma
Montpellier: 15 Thomas Vincent, 14 Gabriel N’Gandebe, 13 Thomas Darmon, 12 Auguste Cadot, 11 Mael Moustin, 10 Stuart Hogg, 9 Leo Coly, 8 Alex Masibaka, 7 Jordan Uelese, 6 Marco Tauleigne, 5 Adam Beard, 4 Florian Verhaeghe, 3 Luka Japaridze, 2 Ricky Riccitelli, 1 Nika Abuladze
A disposizione: 16 Lyam Akrab, 17 Enzo Forletta, 18 Valentin Welsch, 19 Tyler Duguid, 20 Solomon Shand, 21 Ali Price, 22 Domingo Miotti, 23 Jules Ducros
Mete: Moustin 21′, Masibaka 29′, Taulegne 60′, Masibaka 66′, Verhaeghe 70′
Trasformazioni: Miotti 61′, 67′, 71′
Calci di punizione:
Zebre: 15 Lorenzo Pani, 14 Malik Faissal, 13 Luca Morisi, 12 Damiano Mazza, 11 Albert Batista, 10 Giovanni Montemauri, 9 Migael Prinsloo, 8 Giovanni Licata, 7 Iacopo Bianchi, 6 Giacomo Milano, 5 Alessandro Ortombina, 4 Guido Volpi, 3 Matteo Nocera, 2 Giovanni Quattrini, 1 Paolo Buonfiglio
A disposizione: 16 Shilo Klein, 17 Muhamed Hasa, 18 Riccardo Genovese, 19 Matteo Canali, 20 Davide Ruggeri, 21 Nikolaj Varotto, 22 Martin Roger Farias, 23 Enrico Lucchin
Mete: Licata 11′
Trasformazioni: Montemauri 12′
Calci di punizione:
onrugby.it © riproduzione riservata
Cari Lettori,
OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un’informazione puntuale e quotidiana sul
mondo della palla ovale. Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicità, in particolare quella personalizzata.
Quando Vi viene proposta l’informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.
