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Challenge Cup: Benetton schiacciasassi, Dragons demoliti con 11 mete e ottavi in cassaforte

Challenge Cup: Benetton schiacciasassi, Dragons demoliti con 11 mete e ottavi in cassaforte

Challenge Cup: Benetton schiacciasassi. Dragons demoliti con 11 mete e ottavi in cassaforte (ph. Benetton Rugby)

Il Benetton domina la partita, batte i Dragons 74-21 con ben 11 mete e conquista matematicamente l’accesso agli ottavi di finale di Challenge Cup. Il successo dei biancoverdi in una partita dominata dall’inizio alla fine vale il momentaneo primo posto nel girone con 14 punti, uno in più dei Newcastle Red Bulls: l’ultima sfida – in trasferta contro Lione sabato 18 – sarà decisive per vincere il raggruppamento e avere un ottavo di finale quanto più agevole possibile, oltre che in casa.

È stata la partita del grande ritorno di Onisi Ratave, in meta dopo un lungo infortunio e soprattutto protagonista di tantissime azioni offensive. Bene però tutta la squadra messa in campo da coach MacRae, che col passare dei minuti ha preso sempre più fiducia in sé stessa smaltendo le tossine della sconfitta con Edimburgo e della fatica fatta per vincere i due derby con le Zebre. Ottime anche le prestazioni di Paolo Odogwu e Malakai Fekitoa, con quest’ultimo che nelle ultime uscite era parso un po’ sotto tono. Anche Umaga, player of the match, è apparso in crescita. Dragons mai realmente in partita, nonostante venissero da due vittorie consecutive.

Challenge Cup: la cronaca di Benetton-Dragons

Il Benetton parte forte: prima un bel break di Cannone – sprecato poi da Gallagher – poi il cambio d’angolo di Odogwu che riporta i suoi 22 e guadagna anche il primo calcio di punizione della partita. Umaga è preciso e mette dentro i punti del 3-0. Il primo vantaggio dà fiducia ai biancoverdi, che vincono anche la prima battaglia tattica al piede con Uren e mantengono per molto tempo il possesso dell’ovale, pur non trovando un avanzamento costante. Al 9′ una bella azione viene vanificata da un passaggio in avanti di Gallagher.

Dall’altra parte il più attivo è Rio Dyer, che sta gradualmente tornando ai suoi livelli, ma i Dragons non riescono a trovare continuità, anche grazie alla buona difesa del Benetton. Bene anche la mischia, con Spagnolo, Gasperini e Ferrari che si fanno subito sentire in chiusa. Si accende anche il rientrate Onisi Ratave, che rompe due placcaggi e riporta i compagni in attacco: Fekitoa fissa Westwood e poi serve Izekor per l’imbucata, il flanker biancoverde arriva a grande velocità, passa in mezzo a due avversari e di forza segna la prima meta del match. Umaga trasforma per il 10-0.

Il Benetton continua a spingere: prima un’altra penaltouche conquistata con la mischia, poi un drive che fa 20 metri in avanzamento e guadagna un altro calcio di punizione, poi l’imbucata di Ratave che batte ancora due avversari e segna la seconda meta del match. Umaga trasforma, 17-0. Lo stesso Ratave, insieme ad Odogwu, è poi protagonista anche in difesa con un gran pallone recuperato su Rosser.

Alla mezz’ora arriva la reazione dei Dragons con la loro arma più pericolosa: il drive. Gli avanti gallesi arrivano a un passo dalla linea di meta con la maul, poi dopo una serie di cariche è proprio il tallonatore Barrows a marcare: 17-7 con trasformazione di De Beer. Il Benetton reagisce subito: l’azione parte da due cariche dei fratelli Cannone, Uren alza il ritmo e al momento giusto Umaga gioca su Zuliani, che attacca la linea e poi ispira la corsa di Fekitoa che marca per il 22-7.

I Dragons potrebbero subito riaprire la partita con una splendida giocata di Anderson che trova il break saltando nettamente Fekitoa, entra nei 22 ma poi sbaglia il passaggio su Rhodri Williams che avrebbe avuto un’autostrada davanti per volare in mezzo ai pali. Scampato il pericolo il Benetton si riaccende subito: ancora Ratave fa il bello e il cattivo tempo sul lato sinistro, facendosi mezzo campo a suon di sportellate. Arrivano in sostegno Gallagher e Odogwu, che firma la meta del bonus offensivo al 37′. Nel finale arriva anche la quinta meta: Lorenzo Cannone e Izekor attaccano a suon di offload, Lynagh trova lo spazio e arriva corto di un soffio, Umaga raccoglie l’ovale e segna per il 34-7 con cui si chiude il primo tempo.

Nella ripresa il Benetton si limita a gestire e a colpire al momento giusto. Uren muove il pallone dal lato chiuso, trova la difesa dei Dragons posizionata malissimo e Lynagh ringrazia segnando la sesta meta. I biancoverdi giocano sul velluto: al 56′ segna ancora Odogwu dopo un bello scambio con Fekitoa. Al 59′ arriva la meta di Dyer, con i Dragons che accorciano le distanze.

Al 65′ altra gioia per Jacob Umaga, che intercetta un passaggio telefonato di Jac Lloyd e vola in mezzo ai pali per il 54-14. Il Benetton ormai fa quello che vuole: primo break di Marin che poi allarga su Ratave, passaggio interno per Lynagh che schiaccia per la doppietta personale. Umaga trasforma per il 60-14.

Nel finale arriva anche la meta numero 10 con Leonardo Marin, entrato molto bene in partita e bravo a trovare il varco in una difesa gallese ormai sfilacciata. Nel finale Shane Lewis-Hughes accorcia le distanze e segna la terza meta dei Dragons. La sostanza però non cambia e anzi, i padroni di casa continuano a spingere e a tempo scaduto vanno a segno per l’undicesima meta ancora con Marin, bravo a farsi strada di forza dopo che Odogwu aveva tenuto in mano un pallone difficile. Finisce 74-21 per il Benetton che batte i Dragons, fa 5 punti e conquista matematicamente la qualificazione agli ottavi di finale.

Benetton: 15 Matt Gallagher, 14 Louis Lynagh, 13 Paolo Odogwu, 12 Malakai Fekitoa, 11 Onisi Ratave, 10 Jacob Umaga, 9 Andy Uren, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Alessandro Izekor, 5 Federico Ruzza, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Nicholas Gasperini, 1 Mirco Spagnolo
A disposizione: 16 Bautista Bernasconi, 17 Nahuel Tetaz Chaparro, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Scott Scrafton, 20 Eli Snyman, 21 Michele Lamaro, 22 Alessandro Garbisi, 23 Leonardo Marin

Mete: Izekor 15′, Ratave 19′, Fekitoa 34′, Odogwu 37′, Umaga’ 40’+1, Lynagh 53′, Odogwu  56′, Umaga 65′, Lynagh 68′, Marin 75′, 80’+2
Trasformazioni: Umaga 16′, 20′, 40’+2, 57′, 66′, 69′, 76′, 80’+2
Calci di punizione: Umaga 4′

Dragons: 15 Huw Anderson, 14 Ewan Rosser, 13 Dai Richards, 12 Joe Westwood, 11 Rio Dyer, 10 Tinus de Beer, 9 Rhodri Williams (c), 8 Shane Lewis-Hughes, 7 Harry Beddall, 6 Ryan Woodman, 5 Matthew Screech, 4 Levi Douglas, 3 Cebo Dlamini, 2 Oli Burrows, 1 Rodrigo Martinez
A disposizione: 16 Brodie Coghlan, 17 Jordan Morris, 18 Rob Hunt, 19 Barny Langton-Cryer, 20 Thomas Young, 21 Morgan Lloyd, 22 Jac Lloyd, 23 Aneurin Owen

Mete: Barrows 30′, Dyer 59′, Lewis-Hughes 77′
Trasformazioni: De Beer 31′, 60′, Lloyd 78′
Calci di punizione:

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