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Italia Femminile, Fabio Roselli: “Nessun inizio a rilento, questa è la più grande sfida che abbiamo”

Italia Femminile, Fabio Roselli: “Nessun inizio a rilento, questa è la più grande sfida che abbiamo”

Per l’Italia Femminile di coach Fabio Roselli si avvicina sempre più la data di sabato 11 aprile, giorno dell’esordio nel Sei Nazioni 2026 contro la Francia allo Stade des Alpes di Grenoble. Una sfida subito difficile contro l’unica squadra in grado, in questi ultimi anni, di impensierire un’Inghilterra praticamente imbattibile.

Iniziare un torneo affrontando la Francia è successo anche lo scorso anno, in occasione dei Mondiali in Inghilterra. L’Italia Femminile di coach Roselli ha subito incontrato le Bleus all’interno della fase a girone, ed è stata sconfitta per 24-0 in una partita in cui le Azzurre sono raramente riuscite ad uscire dalla propria metà campo.

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Intervistato da RugbyPass, Fabio Roselli ha dichiarato di voler mettere il focus proprio su come l’Italia approccia ai grandi eventi come il Sei Nazioni. Nella scorsa edizione le prime partite sono state quelle che dove la prestazione è più mancata, con dure sconfitte con Inghilterra e Irlanda.

Italia Femminile, Fabio Roselli: “Nessun inizio a rilento, questa è la più grande sfida che abbiamo”

Coach Roselli vuole cambiare la reputazione di un’Italia Femminile che parte a rilento: “Questa è la sfida più grande che io, come allenatore, e le giocatrici affrontiamo insieme in questo Sei Nazioni. Vogliamo alzare il nostro livello di partenza il più possibile e concludere il campionato con un livello ancora più alto. Vogliamo raggiungere questo obiettivo già nella prima settimana e non cercare di costruirlo nelle settimane successive, per poter disputare il miglior torneo possibile”.

“Una buona prestazione consisterebbe nel continuare a consolidare la nostra identità e a svilupparla con questo gruppo di giocatrici. Vogliamo continuare a far evolvere alcuni aspetti del nostro gioco e rendere il nostro stile di rugby competitivo contro le squadre più forti del Sei Nazioni”.

Uno stile fatto di un gioco vivace e offensivo, come si era visto nello scorso Sei Nazioni con la vittoria sul Galles per 44-12 frutto di sei mete, quattro delle quali realizzate dai trequarti.

“Magari non abbiamo la fisicità di altre squadre, allora bisogna cercare di trovare un modo diverso per battere gli avversari – ha proseguito Roselli – In Italia abbiamo trovato un modo per esprimere il nostro stile di rugby, ma vorremmo che fosse un po’ più equilibrato, e dobbiamo trovare le giocatrici adatte a farlo”.

“Quando sei un allenatore vuoi scegliere una squadra equilibrata, energica, esperta, ma anche in grado di dare alle giovani la possibilità di farne parte. Quando riesci a far evolvere la squadra in questa direzione, allora stai già costruendo il punto di partenza per il prossimo Mondiale. Ma ora dobbiamo rimanere concentrate per iniziare subito bene”, ha concluso l’head coach dell’Italia Femminile.

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