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Italia, Manuel Zuliani: “So dove devo e posso migliorare. Col Galles? Guardia alta, loro sono in crescita”

Italia, Manuel Zuliani: “So dove devo e posso migliorare. Col Galles? Guardia alta, loro sono in crescita”

Focus totale sugli allenamenti, sul migliorarsi e sulla partita. Manuel Zuliani è un “Leone” anche nelle dichiarazioni che danno ufficialmente il via alla settimana di avvicinamento all’ultimo impegno del Sei Nazioni 2026: quel Galles-Italia che si giocherà sabato 14 marzo alle ore 17.40 al Principality Stadium di Cardiff.

Italia, Manuel Zuliani: “So dove devo e posso migliorare. Col Galles? Guardia alta, loro sono in crescita”

La vittoria con l’Inghilterra è alle spalle: c’è stato il tempo della celebrazione, ma ora è il momento di guardare avanti. Ecco cosa ha detto il terza linea nel suo incontro con i media.

“Sono molto autocritico – esordisce il flanker –  e cerco sempre di migliorare partita dopo partita. Sono contento di quanto fatto fin qui, in generale: un po’ meno magari di quello che ho fatto contro la Francia, dove effettivamente ho sbagliato un po’ delle esecuzioni. Anche contro l’Inghilterra ci sono state una o due situazioni in cui potevo fare meglio. C’è ancora molto da migliorare per il giocatore che voglio essere e che voglio diventare”.

Sul Galles: “Secondo noi è veramente una squadra forte. È cambiata dalle prime partite e anche rispetto agli anni scorsi. Manca davvero poco perché ritrovino anche la vittoria. Sono una squadra molto agguerrita, stanno lavorando bene con il loro allenatore. Penso che dovremo riuscire a compiere la migliore settimana di allenamenti possibile, per poi portare in campo una grande performance. È una squadra davvero solida. Dobbiamo cercare di essere pronti alla valanga che arriverà a Cardiff.”.

Sull’assenza di Ferrari: “Simone è un punto di riferimento, un pilastro della nostra squadra: sarà una mancanza, gli faccio un “in bocca al lupo” per la sua guarigione. Poi però devo guardare al campo: abbiamo piloni dietro che spingono davvero tanto, si allenano duramente durante la settimana e hanno lavorato bene durante tutto questo periodo. So che si faranno trovare pronti”.

Sul reparto azzurro delle terze linee: “Quello che penso è che siamo un reparto molto competitivo. Adesso mancano anche un paio di giocatori al raduno, ma penso che avere una terza linea così completa mi abbia aiutato a migliorarmi, a spingermi ogni giorno a cercare di migliorare in ogni piccolo aspetto. Non bisogna mai adagiarsi: nel momento in cui ti adagi è lì che si cambia. Bisogna sempre continuare a spingere. Aspettiamo anche di vedere quando saremo tutte le terze linee al completo: abbiamo un reparto davvero competitivo e con tante qualità diverse all’interno di questi giocatori. Poi spetterà all’allenatore scegliere chi entrerà in campo”.

Sul suo lavoro, il “tenuto” come marchio di fabbrica ma anche la volontà di diventare sempre più offensivo con la palla in mano: “Cerco di spingermi, come dicevo prima, a migliorare ogni giorno su ogni aspetto del gioco. Io magari sono forte su quel punto, ma mi sto concentrando anche su tutti gli altri: come portatore di palla, come gestore della palla in mano. Penso che ci sia ancora molto da migliorare perché a volte mi manca ancora un po’ l’esecuzione in partita. Però è un punto su cui sto cercando di migliorare fortemente, anche perché le terze linee con questa qualità offensiva fanno davvero tanto la differenza a questo livello”.

Qualcuno ha già ribattezzato questa la “Generazione di Fenomeni” del rugby italiano: “Non ci stiamo pensando. Siamo totalmente focalizzati su quello che dobbiamo portare in campo, sui nostri valori, sull’ispirare la gente e aumentare la visibilità del rugby in Italia. Sappiamo che c’è anche una certa pressione perché si dice questo di noi, ma siamo focalizzati sul nostro percorso senza darci ulteriori pressioni”.

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