Due vittorie, quarto posto e addirittura una piccola speranza di podio ancora aperta. L’Italia non è quasi mai arrivata all’ultima giornata del Sei Nazioni così. Era successo solo una volta, nel 2007, quando gli Azzurri dopo le vittorie su Scozia e Galles poterono sognare la terza piazza, prima di essere sconfitti da un’Irlanda furiosa alla ricerca di punti per vincere il torneo.
Quest’anno però è diverso, e a seconda del risultati di Cardiff la situazione di classifica dell’Italia potrebbe cambiare radicalmente.
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Partiamo dall’inizio: Francia e Scozia sono a 16 punti e quindi irraggiungibili, l’Irlanda è terza a 14 punti, l’Irlanda è quarta a quota 9, l’Inghilterra è quinta con 6 punti e il Galles ultimo a 1. Gli Azzurri, quindi, sono quarti e potrebbero confermare la loro posizione, arrivare quinti in caso di sconfitta o tentare addirittura un assalto al podio, difficilissimo ma non matematicamente impossibile. Tutto dipenderà dagli 80 minuti di Cardiff.
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Difendere il quarto posto
Intanto, per difendere il quarto posto (che sarebbe comunque il miglior piazzamento della storia, ripetendo quello del 2007 e del 2013) l’Italia ha bisogno di battere il Galles. Oppure, in caso di sconfitta, deve sperare che l’Inghilterra non batta la Francia. Anche una sconfitta con bonus non basterebbe, perché gli inglesi vincendo raggiungerebbero gli Azzurri e sarebbero davanti per differenza punti (al momento l’Inghilterra è a +4, con l’Italia a -24). Al limite, l’Italia dovrebbe perdere col doppio bonus e poi sperare che l’Inghilterra non faccia 5 punti con la Francia. Riassumendo: l’Italia deve vincere per poter difendere il quarto posto con tranquillità, altrimenti dovrebbe affidarsi al risultato di Parigi.
Podio possibile?
Il podio, al di là della matematica, è uno scenario quasi impossibile ma non totalmente da escludere, anche se servirebbe una combinazione di risultati davvero particolare. L’Irlanda, infatti, dovrebbe perdere senza fare punti e l’Italia deve farne cinque col Galles, ma da soli questi due risultati non basterebbero: i Verdi hanno anche una differenza punti di +16, l’Italia di -24. Vuol dire che in base a un eventuale sconfitta irlandese l’Italia dovrebbe fare abbastanza punti per ribaltare la situazione: ad esempio, se l’Irlanda perdesse di 15 punti scenderebbe a +1, e l’Italia per superarla dovrebbe vincere con 26 punti di scarto (a parità di differenza punti, contano le mete segnale, e gli Azzurri ne hanno troppe poche). Uno scenario davvero improbabile, ma finché si parla di numeri sognare non costa nulla, e gli Azzurri scenderanno in campo solamente per vincere, senza fare tanti calcoli.
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