A Twickenham l’Inghilterra apre il suo Sei Nazioni 2026 con una vittoria netta sul Galles con il punteggio di 48-7.
Partita a senso unico sul campo dell’Allianz Arena in cui gli uomini di Steve Borthwick indirizzano la sfida (con sei cartellini gialli) fin dai primi minuti distruggendo fisicamente e in ogni fase di gioco i Dragoni che subiscono sette mete.
Sugli scudi Henry Arundell, che non giocava in Nazionale dal 2023, autore di tre mete, Ben Earl e George Ford, nominato Player of the Match al termine degli 80′.
Tanta sofferenza per il Galles che domenica prossima, nella seconda giornata del torneo, se la vedranno con un’altra grande corazzata, la Francia. L’Inghilterra invece volerà a Edimburgo per giocarsi la Calcutta Cup con la Scozia.
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La cronaca
Nei primi dieci minuti di gara c’è in campo una sola squadra: l’Inghilterra. Al 3′, dopo il fuorigioco della difesa gallese, George Ford centra i pali. Cinque minuti dopo è sempre il numero 10 dei Sale Sharks a servire l’assist finale per Henry Arundell che deve solo schiacciare l’ovale in meta dopo un gran lavoro degli avanti. 10-0.
Il Galles non solo non riesce a superare la metà campo ma è anche indisciplinato. Dopo ripetuti falli (7), ne fa le spese Nicky Smith che subisce un cartellino giallo. Nell’azione seguente, dove la maul inglese avanza inarrestabile, arriva il secondo giallo: a lasciare il campo per 10′ è il capitano dei Dragoni Dewi Lake.
La squadra di Steve Borthwick ne approfitta immediatamente. Mischia chiusa vinta con facilità, il kick-pass di Ford per Henry Arundell è precisissimo. L’ala di Bath salta e mette a terra il pallone. 15-0. Il divario in campo è troppo evidente e la doppia superiorità numerica no aiuta certamente gli ospiti che al 24′ subiscono la terza meta. A marcare è il numero 8 Ben Earl che in posizione di ala accelera e assorbe il placcaggio di Ellis Mee. 22-0.
Dopo un discreto momento del Galles la squadra di Steve Tandy commette un altro errore, grave, che consente all’Inghilterra di marcare la quarta meta. Ben Thomas sbaglia il passaggio, la palla cade a terra e viene raccolta da Dingwall che serve all’esterno Arundell che porta a casa il pallone per la tripletta personale.
Dopo 40′ di gioco in cui l’Inghilterra ha dominato in lungo e in largo, le due squadre vanno all’intervallo sul 29-0.
Secondo tempo
Il copione della ripresa non cambia: l’Inghilterra parte forte e segna ancora con facilità. La manovra dei trequarti inglese è efficace e viene fermata con un fallo dai gallesi. Il cambio di gioco di Mitchell consente a Tom Roebuck di trovare l’intervallo giusto per marcare la quinta meta del match. 36-0.
Al 51′, dopo solo 60″ dal suo ingresso in campo, Maro Itoje prende un cartellino giallo per falli reiterati. Il Galles, già in attacco da diversi minuti, trova la meta con Josh Adams. Il calcio passaggio di Dan Edwards è prefetto per l’ala di Cardiff che può schiacciare comodamente in bandierina. 36-7.
I padroni di casa, pur con l’uomo in meno, si installano nella metà campo gallese e controllano la partita giocando con il cronometro ma rischiando allo stesso tempo di segnare per la sesta volta. Al 65′ i Dragoni tornano in 14: l’arbitro Brousset estrae il cartellino giallo per Ben Thomas, reo di aver tolto il pallone a Davison in maniera anti sportiva.
Al 68′ Henry Pollock, da poco entrato in campo per Roebuck (con spostamento di Earl a centro), segna la meta del 41-7 ma la terza linea dei Northampton Saints tocca la linea di touche con il piede. Il TMO però rileva un placcaggio al collo sul giovane giocatore inglese da parte di Taine Plumtree. Ne consegue meta di punizione e giallo per il numero 20 gallese. 43-7.
Un minuto dopo Tommy Freeman segna dopo una lunga azione alla mano degli inglesi ma Luke Cowan-Dicke aveva liberato il pallone in una ruck precedente con un neck-roll. Meta annullata e punteggio che rimane sul 43-7.
Al 76′, dopo la quasi meta di Ben Spencer, altro cartellino giallo del match: a lasciare il campo è Tom Curry. Allo scadere arriva anche la meta di Tommy Freeman, autore di 6 mete nelle ultime sei partite del Sei Nazioni, che fissa il punteggio finale sul 48-7.
Francesco Giannelli Savastano
Sei Nazioni 2026: il tabellino di Inghilterra-Galles
Inghilterra: 15 Freddie Steward, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Fraser Dingwall, 11 Henry Arundell, 10 George Ford, 9 Alex Mitchell, 8 Ben Earl, 7 Sam Underhill, 6 Guy Pepper, 5 Ollie Chessum, 4 Alex Coles, 3 Joe Heyes, 2 Jamie George (c), 1 Ellis Genge
A disposizione: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Maro Itoje, 20 Tom Curry, 21 Henry Pollock, 22 Ben Spencer, 23 Marcus Smith
Mete: Henry Arundell (8′, 18′, 36′), Ben Earl (24′), Tom Roebuck (45′), meta di punizione (68′), Tommy Freeman (80′)
Calci di trasformazione: George Ford (9′, 25′, 37′, 46′)
Calci di punizione: George Ford (3′)
Galles: 15 Louis Rees-Zammit, 14 Ellis Mee, 13 Eddie James, 12 Ben Thomas, 11 Josh Adams, 10 Dan Edwards, 9 Tomos Williams, 8 Aaron Wainwright, 7 Josh Macleod, 6 Alex Mann, 5 Adam Beard, 4 Dafydd Jenkins, 3 Archie Griffin, 2 Dewi Lake (c), 1 Nicky Smith
A disposizione: 16 Liam Belcher, 17 Rhys Carre, 18 Tomas Francis, 19 Ben Carter, 20 Taine Plumtree, 21 Harri Deaves, 22 Kieran Hardy, 23 Mason Grady
Mete: Josh Adams (52′)
Calci di trasformazione: Dan Edwards (53′)
Calci di punizione:
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