Una partita dal peso specifico immenso. Galles-Italia, seconda gara del Super Sabato del Sei Nazioni 2026, che chiuderà il torneo, porta con sé il “fardello” delle scelte, che si dovranno assumere gli allenatori e gli staff tecnici nel annunciare i 23 – 15 titolari + 8 riserve – che parteciperanno alla partita, da una parte e dall’altra.
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Sei Nazioni 2026, il Galles verso l’Italia: Tandy con diverse scelte da compiere
Gli Azzurri stanno tenendo la guardia altissima, perché sanno che i Dragoni vorranno tentare il tutto per tutto nel tentativo di non chiudere il torneo senza successi. Dal Galles intanto rimbalzano diverse indiscrezioni circa i dubbi e le possibilità a disposizione del ct dei “Rossi” Steve Tandy.
Il focus è sulla linea dei trequarti: tanto dipenderà dall’eventuale recupero o non recupero di Sam Costelow, che potrebbe movimentare e non poco lo slot da mediano d’apertura e quelli del triangolo allargato.
Se Costelow dovesse essere della partita, magari da titolare, non è da escludere uno spostamento di Dan Edwards a estremo, con traslocazione all’ala di Louis Rees-Zammit, in luogo di un Josh Adams che potrebbe finire in panchina.
I dubbi però restano nella testa di Tandy, anche perché Edwards da numero 10 ha risposto sempre con grande consistenza e allora non è escluso che l’head coach chieda a Costelow, se ok, di sedersi in panchina figurando come “utility back”.
La coppia di ali da scegliere rappresenta un rebus non da poco, come riporta il WalesOnline: Louis Lynagh e Monty Ioane hanno impressionato gli addetti ai lavori del Galles, Tandy starebbe pensando a dei profili per provare a limitare l’esplosività dei due, cosa che non vede appieno né in Josh Adams né in Ellis Mee.
E se oltre a Rees-Zammit, fosse Mason Grady il giocatore deputato a indossare la maglia numero 11 o la maglia numero 14? La risposta arriverà al massimo in 24 ore.
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