L’Italia chiude il Sei Nazioni Femminile 2026 con una convincente vittoria per 43-24 sul campo del Galles, al termine di una gara dai due volti ma quasi sempre controllata dalle azzurre nella seconda metà. Dopo un primo tempo equilibrato e chiuso avanti di misura dalle padrone di casa, le italiane cambiano passo nella ripresa, alzano l’intensità e sfruttano al meglio le occasioni offensive, firmando mete pesanti con Ostuni Minuzzi, Granzotto, D’Incà e Sgorbini. Fondamentali anche la solidità difensiva e i momenti chiave nei 22 metri, che hanno spezzato l’equilibrio e indirizzato definitivamente il match.
L’Italia chiude un buon Sei Nazioni sulle note alte, con le gallesi che hanno cercato di evitare il secondo cucchiaio di legno consecutivo e la decima sconfitta consecutiva, senza successo. La partita è stata sostanzialmente in equilibrio per tutto il primo tempo, finché l’Italia non è riuscita ad avere la meglio e a dilagare nell’ultimo quarto di gara. Quarto posto finale assicurato, in attesa dell’esito di Irlanda-Scozia che (in caso di crollo irlandese) potrebbe addirittura regalare la terza piazza alle Azzurre.
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Sei Nazioni Femminile 2026, Galles-Italia: la cronaca del match
Parte fortissimo l’ultima tappa dell’Italia, che sviluppa subito l’azione sulla destra senza commettere errori nella gestione dell’ovale e conclude in meta con l’estremo Ostuni Minuzzi. Ottimo avvio delle azzurre, anche se la trasformazione viene sbagliata. 5-0
Il Galles è subito costretto a un cambio: Nikita Prothero entra al posto di Seren Singleton sull’ala destra. Le padrone di casa conquistano un calcio di punizione e George spedisce il pallone fino ai 22 metri. Grande avanzamento di Jorja Aiono che porta il Galles dentro i 22, ma la difesa italiana risponde con grande solidità. Le gallesi, però, mantengono la calma e spostano il gioco sulla sinistra, permettendo al centro Courtney Keight di schiacciare in meta lungo la fascia. Risultato nuovamente in parità dopo l’errore alla piazzola per la trasformazione. 5-5
Il Galles riesce a rientrare in partita, salvo poi complicarsi subito la vita da solo. George prova a guadagnare territorio con un grubber, ma il calcio viene murato e raccolto da Francesca Granzotto, con l’ala di Exeter che parte in velocità da metà campo involandosi verso la meta. Scongiurato l’intervento del TMO: Granzotto era in posizione regolare e, dopo il controllo, gli ufficiali confermano la validità della marcatura. 5-12 dopo la trasformazione del centro Michela Sillari
La pressione del Galles si fa costante e il gioco si coagula al confine dei 22 metri italiani. Fallo conquistato dal pack italiano in mischia chiusa e ripartenza veloce dei trequarti azzurri, che si conclude però con un avanti. Altra mischia per l’introduzione gallese che porta, dopo un paio di break e percussioni avanzanti, la numero 13 Cox a schiacciare in meta. La decisione sul campo dell’arbitra Maggie Cogger-Orr, però, non è convinta del grounding dell’ovale da parte della 13 gallese, ma il TMO conferma che c’è continuità del movimento tra mano e pallone: meta convalidata. Bevan trasforma e siamo di nuovo in parità: 12-12
L’Italia riparte con convinzione e in poche fasi l’ovale arriva all’ala per D’Incà che si trova subito in un due contro uno. Finta di passaggio all’interno e può quindi cambiare marcia e volare negli ultimi 22 metri in meta. Non trasforma Stefan: 12-17
A parti invertite, è il Galles ora a ripartire col dente avvelenato alla ricerca del nuovo pareggio. Belle azioni corali e aperture da una parte all’altra del campo, fino ad arrivare a una touche per punizione in mezzo ai 22 metri italiani. Il piano è organizzare il drive. La messa in opera riesce e la maul mette sul piede avanzante tutta la squadra che continua a percuotere. Resiste però l’Italia con bellissimi placcaggi delle azzurre, Turani e Mannini su tutte. Coronata la difesa italiana con il jackal di Vecchini che regala il turnover e il calcio di punizione per la liberazione verso il centro del campo.
La pressione costante delle gallesi, però, viene finalmente premiata: si torna sui 5 metri per una touche con conseguente driving maul che avanza fino oltre la linea di meta. La terza marcatura è firmata da Kelsey Jones e trasformata da Keira Bevan. Si va negli spogliatoi sul vantaggio gallese di misura: 19-17.
Secondo tempo
Si ricomincia con la partita che torna a svilupparsi, almeno nelle prime battute, a centrocampo. Qualche imprecisione di handling delle italiane consegna il possesso alle gallesi che si portano in avanzamento fin dentro i 22 avversari. Le azzurre, però, riescono a liberare e tornare nel campo delle padrone di casa. Conquistato un calcio di punizione in touche sui 5 metri, le azzurre organizzano un ottimo driving maul e arrivano fino in meta con la solita Sgorbini. Non trasforma Sillari: 19-22.
Le gallesi non riescono a ritrovare il possesso e si trovano nuovamente relegate in difesa dentro i 22 metri. Stefan detta il ritmo e le cariche di Duca e Vecchini portano avanzamento e qualità alla manovra italiana allargata. Premiata la linea di corsa di Ostuni Minuzzi che schiaccia in mezzo ai pali la sua seconda meta, la sesta per le azzurre. Trasforma stavolta Sillari: 19-29.
La difesa italiana continua a garantire solidità e Sgorbini guadagna un altro turnover fermando l’attacco gallese. Forse troppo entusiasmo in difesa porta a un placcaggio spettacolare ma pericoloso e soprattutto illecito. Il TMO conferma che l’intervento di Granzotto ai danni dell’omologa gallese spedisce nel sin bin l’ala italiana, mentre il bunker valuta l’eventuale upgrade del cartellino giallo a rosso.
Dopo altre ondate offensive delle gallesi, sempre respinte dalla difesa azzurra, l’Italia si riporta in zona pericolosa con una touche a 5 metri. Provato un nuovo drive, ma ha successo il sacking gallese. La percussione di Vecchini arriva quasi in meta, ma commette avanti nel tentativo di schiacciare. Risultato ancora fermo sul vantaggio di dieci punti per le italiane: 19-29.
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Da una touche italiana parte un nuovo drive e la neoentrata Bitonci fa partire l’azione verso l’esterno, ma si torna sulla chiusa per il due contro uno tra Ostuni Minuzzi e Madia, con quest’ultima che si tuffa in meta. Trasforma da posizione angolata Sillari: 19-36.
Le gallesi non si arrendono e tentano una bella azione a tutto campo, ma la difesa azzurra è ancora molto sicura e recupera palla in ben due occasioni. Il successivo calcio di punizione viene calciato lontano fin dentro ai 22 metri gallesi. Altra touche, altro driving maul. Da piattaforma stabile si decide di aprire, ma la difesa di Aiono trova il turnover.
Ennesima azione di sfondamento sulla fascia sinistra del campo, con Ostuni Minuzzi che guadagna un break prima di essere placcata vicino ai 5 metri gallesi. Alza gli occhi Madia verso l’altra parte del rettangolo verde e trova D’Incà con uno splendido calcio a scavalcare per la settima meta italiana. 19-43 dopo la trasformazione di Sillari.
Il Galles, però, decide di chiudere in positivo e trova la meta dopo un profondo break di Kayleigh Powell. Guadagnato il punto di bonus offensivo grazie alle quattro segnature: 24-43.
All’Arms Park di Cardiff la direttrice di gara Cogger-Orr fischia la fine del Sei Nazioni tra Galles e Italia, con vittoria azzurra per 24-43, la seconda in questo Sei Nazioni. Blindato il quarto posto in classifica. Da scoprire, adesso, il posizionamento definitivo in classifica dopo il risultato della Scozia, che in caso di sconfitta potrebbe regalare il gradino più basso del podio proprio alle azzurre.
Simone Zivillica
Sei Nazioni femminile 2026: il tabellino di Galles-Italia
Galles: 15 Kayleigh Powell, 14 Seren Singleton, 13 Carys Cox, 12 Courtney Keight, 11 Jasmine Joyce, 10 Lleucu George, 9 Keira Bevan, 1 Gwenllian Pyrs, 2 Kelsey Jones, 3 Sisilia Tuipulotu, 4 Branwen Metcalfe, 5 Georgia Evans, 6 Jorja Aiono, 7 Bethan Lewis (C), 8 Bryonie King
A disposizione: 16 Molly Reardon, 17 Maisie Davies, 18 Donna Rose, 19 Natalia John, 20 Alisha Joyce, 21 Seren Lockwood, 22 Hannah Dallavalle, 23 Nikita Prothero
Marcatrici Galles
Mete: 09′ Keight; 23′ Cox; 39′ Jones
Trasformazioni: 24′ Bevan; 40′ Bevan
Calci di punizione: –
Italia: 15. Vittoria Ostuni Minuzzi, 14. Francesca Granzotto, 13. Michela Sillari, 12. Sara Mannini, 11. Alyssa D’Incà, 10. Veronica Madia, 9. Sofia Stefan, 8. Elisa Giordano (C), 7. Alissa Ranuccini, 6. Francesca Sgorbini, 5. Giordana Duca, 4. Valeria Fedrighi, 3. Gaia Maris, 2. Vittoria Vecchini, 1. Silvia Turani
A disposizione: 16. Chiara Cheli, 17 Vittoria Zanette, 18. Gaia Dosi, 19. Alessandra Frangipani, 20. Beatrice Veronese, 21. Alia Bitonci, 22. Emma Stevanin, 23. Aura Muzzo
Marcatrici Italia
Mete: 3′ Ostuni Minuzzi; 12′ Granzotto; 25′ D’Incà; 47′ Sgorbini; 51′ Ostuni Minuzzi; 68′ Madia; 76′ D’Incà
Trasformazioni: 13′ Sillari; 52′ Sillari; 69′ Sillari; 77′ Sillari
Calci di punizione: –
Cartellini gialli: 57′ Granzotto
Player of the Match: Veronica Madia
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