Essere inseriti tra i migliori numeri 10 del pianeta non è mai banale, soprattutto in un’epoca in cui il ruolo di apertura è più competitivo che mai. Per questo assume un significato particolare la presenza di Paolo Garbisi nella graduatoria delle 15 migliori aperture del mondo in attività. A stilarla, il portale britannico Ruck, che colloca il regista della Nazionale italiana al quindicesimo posto. A dominare sono anche qui i sudafricani che contano ben 3 fuoriclasse in classifica, seguiti dai neozelandesi con 2 così come francesi e inglesi.
Un piazzamento che certifica la considerazione internazionale di cui gode il giocatore azzurro. Nonostante una stagione segnata da qualche problema fisico e da prestazioni altalenanti, Garbisi continua infatti a essere considerato uno dei playmaker più affidabili del rugby europeo, grazie alla sua capacità di gestire la linea offensiva, alla solidità garantita in quella difensiva, alla precisione dalla piazzola e all’esperienza accumulata già a soli 25 anni che lo fanno uno dei leader inamovibili degli azzurri di Quesada.
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Una classifica che premia esperienza e talento
Nella graduatoria trovano spazio alcuni dei nomi più prestigiosi del rugby mondiale. A guidare il ranking è – ça va sans dire – lo scozzese Finn Russell, protagonista di una stagione eccezionale tra club e nazionale e ormai da tempo riconosciuto come uno dei registi più completi del panorama internazionale. Alle sue spalle figurano il granitico neozelandese Beauden Barrett e il giovane fenomeno sudafricano Sacha Feinberg-Mngomezulu, indicato da molti – compreso chi scrive – come uno dei futuri dominatori del ruolo, che è già stato capace di prestazioni sostanzialmente di livello alieno. Guardare qui sotto per credere.
Nella parte alta della classifica trovano posto anche il sorriso diabolico Damian McKenzie, l’argentino passato anche per Benetton Tomás Albornoz, Handré Pollard, George Ford e Romain Ntamack, a testimonianza della straordinaria profondità di talento che caratterizza oggi il ruolo di apertura.
Il valore del riconoscimento per il rugby italiano
Al di là della posizione occupata, la presenza di Garbisi assume un valore importante per tutto il movimento italiano. Negli ultimi anni il numero 10 azzurro è diventato uno dei simboli della crescita della Nazionale, contribuendo ai progressi, e ai successi, ottenuti dall’Italia nel Sei Nazioni e nelle competizioni internazionali.
In un ranking dominato da giocatori provenienti da potenze storiche come Nuova Zelanda, Sudafrica, Francia, Scozia e Inghilterra, vedere un italiano tra i migliori quindici del mondo rappresenta un riconoscimento significativo. È anche la conferma di quanto Garbisi continui a essere percepito all’estero come uno dei punti di riferimento del rugby azzurro, nonostante la concorrenza sempre più agguerrita e l’emergere di nuove generazioni di talenti.
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Una gerarchia destinata a cambiare
Come ogni classifica basata sul rendimento del momento, anche questa è destinata a evolversi. L’avvicinamento al Nations Championship e ai prossimi appuntamenti internazionali offrirà nuove occasioni per modificare le gerarchie. Per Garbisi, però, l’inserimento tra i migliori quindici specialisti del ruolo resta un segnale importante anche data la relativa giovane età e l’assoluta esperienza già accumulata: il rugby mondiale continua a considerarlo tra le aperture di riferimento del panorama internazionale.
Simone Zivillica
La classifica delle 15 migliori aperture del mondo secondo Ruck.co.uk
- Finn Russell (Scozia) – Bath Rugby
- Sacha Feinberg-Mngomezulu (Sudafrica) – Stormers
- Matthieu Jalibert (Francia) – Union Bordeaux-Bègles
- Tomás Albornoz (Argentina) – Toulon
- Handré Pollard (Sudafrica) – Bulls
- Jack Crowley (Irlanda) – Munster Rugby
- Fin Smith (Inghilterra) – Northampton Saints
- Damian McKenzie (Nuova Zelanda) – Chiefs
- Manie Libbok (Sudafrica) – Stormers
- Beauden Barrett (Nuova Zelanda) – Blues
- George Ford (Inghilterra) – Sale Sharks
- Romain Ntamack (Francia) – Stade Toulousain
- Owen Farrel (Inghilterra) – Saracens
- Richie Mo’unga (Nuova Zelanda) – Toshiba Brave Lupus Tokyo
- Paolo Garbisi (Italia) – Toulon
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