Dino Lamb lascia il rugby giocato a soli 28 anni. La decisione è stata comunicata dallo stesso atleta in un toccante messaggio pubblicato sui suoi profili social, in cui spiegava di aver interrotto la sua ultima avventura con gli Yokohama Canon Eagles a causa di un infortunio, l’ennesimo di una carriera tanto bella quanto sfortunata.
Negli ultimi 2 anni e mezzo Lamb ha fatto tanta fatica a trovare continuità a causa degli infortuni, e in particolare nell’ultimo anno il seconda/terza linea azzurro (12 caps con l’Italia) non è quasi mai riuscito a scendere in campo.
Leggi anche: Italia, ufficiale: l’azzurro Luca Morisi annuncia il suo ritiro dal rugby giocato
Alla fine del 2023 un brutto infortunio alla spalla lo aveva costretto a saltare tutto il resto della stagione 23-24. Dopo essere rientrato con la maglia degli Harlequins, Lamb aveva riconquistato anche il posto in Nazionale giocando le prime due partite del Sei Nazioni 2025: contro il Galles, però, un secondo colpo lo costrinse a saltare i match con Francia e Inghilterra. Rientrato contro l’Irlanda, dopo 19 minuti subì una lussazione alla spalla destra che chiuse la sua stagione.
Era il periodo in cui, oltre a giocare titolare con gli Harlequins, Lamb aveva anche diverse offerte dal Top 14. Alla fine però dopo Italia-Irlanda non è più riuscito a scendere in campo fino al termine della stagione, decidendo di trasferirsi in Giappone con gli Yokohama Canon Eagles, con i quali però ha giocato solo 3 partite prima che un altro infortunio lo costringesse a fermarsi.
Da lì la dolorosa decisione di chiudere col rugby giocato. Lamb si è tolto tante soddisfazioni in carriera: ha vinto una Premiership con gli Harlequins nel 2021 e ha giocato un Mondiale con l’Italia, ma rimane il rimpianto di tutto ciò che avrebbe potuto ancora fare senza infortuni, considerando le sue grandi qualità.
Il messaggio di Dino Lamb
Questo non è un momento facile per me, ma ho deciso di lasciare il rugby. A causa di un infortunio ho dovuto interrompere la mia esperienza qui agli Yokohama Canon Eagles prima di quanto avessi sperato. Anche se è stato solo un anno questo club ha avuto un grande impatto su di me. Dal giorno in cui sono arrivato mi sono sentito subito accolto — non solo in una squadra, ma in una famiglia. La cultura del posto, l’etica del lavoro e l’orgoglio di indossare questa maglia sono qualcosa che porterò sempre con me.
Ai miei compagni di squadra, grazie. Per gli allenamenti duri, le battaglie e i bei momenti dentro e fuori dal campo. È stato un privilegio essere al vostro fianco.
Agli allenatori e allo staff, grazie per il vostro supporto, per la fiducia e per avermi spinto a crescere.
Ai tifosi, grazie per averci sempre sostenuto nei momenti belli e in quelli difficili. Non è mai passato inosservato.
Anche se questo capitolo si sta chiudendo, non è un addio. Continuerò sempre a sostenere il club e sono davvero grato per il tempo che ho trascorso qui.
Vi auguro il meglio
Il presidente federale Andrea Duodo ha così commentato la notizia: “Voglio ringraziare Dino per l’impegno che ha messo al servizio della maglia azzurra nel corso della propria carriera internazionale. Lasciare il campo è sempre difficile, in particolare a soli 28 anni, nel momento che molto spesso segna l’apice della carriera: sono e siamo vicini a Dino, e gli saremo sempre riconoscenti per aver contribuito in questi anni al percorso di crescita di questa generazione di atleti. So che, come tutti i nostri internazionali, continuerà a seguire con affetto i suoi compagni e le generazioni di Azzurri che verranno dopo, orgoglioso di aver ricoperto un ruolo nella storia della nostra Nazionale. Insieme al Consiglio Federale auguro a lui ed alla sua famiglia il meglio per il futuro” .
OnRugby.it © Riproduzione riservata
