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Finale di Champions Cup, Mathieu Jalibert: “La loro strategia contro la nostra creatività”

Finale di Champions Cup, Mathieu Jalibert: “La loro strategia contro la nostra creatività”

A tre giorni della finale di Champions Cup contro il Leinster, l’apertura francese Matthieu Jalibert ha parlato delle sensazioni in casa della squadra campione d’Europa in carica. La partita, in programma sabato 23 maggio alle ore 15.45, sarà trasmessa in diretta streaming sulla piattaforma EPCR TV.

Dalle indiscrezioni che trapelano sulla stampa transalpina, non appare alcuna euforia a Bordeaux, nonostante la possibilità di conquistare un secondo titolo consecutivo e di entrare ancora più a fondo nella storia del rugby europeo. Il leader della linea veloce bordolese ha spiegato che tutti i giocatori stanno cercando di vivere la settimana come tutte le altre, senza lasciarsi travolgere dal peso dell’evento.

«Il gruppo è abbastanza tranquillo, anche se siamo entusiasti per questa grande occasione. Cerchiamo di restare fedeli alla nostra preparazione abituale e di concentrarci solo su ciò che possiamo controllare», ha detto Jalibert.

Per il regista francese, la posta in palio è altissima. Bordeaux ha conquistato la sua prima Champions Cup nel 2025, ma difendere la Coppa avrebbe un valore ancora più grande: «Il primo titolo è stato eccezionale. Vincerne un secondo consecutivo sarebbe ancora più importante. Pochissimi club ci sono riusciti».

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Leinster, un avversario pericoloso perché vuole tornare a vincere qualcosa di grande

Di fronte ci sarà però un Leinster che arriva a Bilbao con un carico enorme di qualità e ambizione, deciso a interrompere un’attesa europea che dura da quattro anni. Jalibert ne riconosce apertamente i punti di forza. La squadra allenata da Leo Cullen ha una difesa aggressiva, una presenza costante nei breakdown, grande intensità nel lavoro senza palla, solidità nelle fasi statiche e bravura nel gioco aereo. Da qui nasce anche la chiave tattica con cui il francese legge la finale: «La loro strategia contro la nostra creatività, sarà questa la sfida del fine settimana».

È probabilmente l’affermazione che meglio riassume il significato tecnico della partita. Da una parte il Leinster, squadra strutturata, precisa, abituata al multifase; dall’altra un Bordeaux che si riconosce invece nella capacità di esplorare la larghezza del campo, rompere il ritmo e creare situazioni meno codificate. Non a caso Jalibert lo rivendica apertamente: «Fa parte del nostro DNA. Cerchiamo sempre di creare caos. Penso che siamo una delle migliori squadre d’Europa in questo tipo di gioco».

Il numero 10 francese, però, sa bene che il talento offensivo da solo non basterà. Le ultime uscite in Top 14 hanno lasciato qualche incertezza. Nell’ultimo mese la squadra di Yannick Bru ha perso due volte (La Rochelle e Montpellier), vincendo di misura con Bayonne e Perpignan, ma Jalibert insiste sul fatto che Bordeaux abbia già dimostrato di sapersi alzare nei momenti decisivi: «Lo abbiamo dimostrato contro Tolosa e Bath, nelle partite a eliminazione diretta sappiamo alzare il livello. Ma non basta dirlo. Dobbiamo farlo».

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