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Mondiale U20: Italia, col Giappone è già dentro-fuori. La nuova formula mette nei guai gli Azzurrini

Mondiale U20: Italia, col Giappone è già dentro-fuori. La nuova formula mette nei guai gli Azzurrini

Con la vecchia formula del Mondiale under 20, con 12 squadre e un cervellotico sistema di migliori seconde e migliori terze, una sconfitta poteva paradossalmente non essere così grave. Ora, con una formula a 16 squadre e con 4 gironi, una sconfitta alla prima giornata rischia di rendere l’intero Mondiale molto più problematico.

La Scozia, infatti, ha battuto l’Italia 38-32 all’esordio del Junior World Championship, mentre nell’altra partita gli All Blacks hanno battuto 38-21 un Giappone che comunque aveva chiuso in parità all’intervallo, salvo poi crollare nella ripresa sotto il diluvio di Kutaisi. In ogni caso, i giapponesi hanno dimostrato di essere tutt’altro che uno sparring partner, e per gli Azzurrini sarà una partita complicata: da vincere, chiaramente, ma complicata.

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Perché la nuova formula mette nei guai l’Italia?

L’obiettivo della vigilia era andarsi a giocare il torneo per il 5°-8° posto, ma la sconfitta contro la Scozia ha complicato tantissimo i piani. Con la nuova formula infatti non ci sono più migliori seconde o migliori terze: le prime dei 4 gironi vanno a giocarsi il Mondiale, le seconde il torneo 5°-8° posto, le terze il torneo 9°-12° posto e le quarte il torneo 13°-16° posto.

Questo significa che, a meno di particolari incroci di risultati con più squadre appaiate a un successo, per arrivare secondo devi vincere due partite, per arrivare terzo devi vincerne almeno una. L’Italia, quindi, è già chiamata a un dentro o fuori per evitare l’ultimo posto nel girone e finire nel torneo meno prestigioso. Una volta superato l’ostacolo nipponico – e non sarà facile, se il Giappone sarà quello visto coi Baby Blacks – per cercare di raggiungere l’obiettivo bisognerà sperare in un colpaccio dei giapponesi contro la Scozia, mentre l’Italia dovrà approfittare dei 2 punti di bonus già fatti e possibilmente portarne a casa almeno un altro con la Nuova Zelanda.

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La classifica, infatti, dice: Nuova Zelanda 5, Scozia 5, Italia 2, Giappone 0. Con una vittoria gli Azzurrini si toglierebbero di dosso tanta pressione, ma per arrivare secondi nel girone dovranno poi tentare l’impresa con la Nuova Zelanda (che a Calvisano l’anno scorso ha sofferto di brutto) o sperare che il Giappone batta a sua volta la Scozia, e fare i conti alla fine.

A questo punto l’Italia deve pensare al suo Mondiale un passo alla volta, archiviando la sconfitta con la Scozia, portandosi dietro tutte le cose positive viste (e ce ne sono) e imparare dagli errori commessi, per sbloccarsi contro un Giappone molto tosto e rimettere in piedi il proprio Mondiale.

Francesco Palma

OnRugby.it © Riproduzione riservata

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