Archiviata la stagione con la sconfitta sul campo dei Bulls, in casa Benetton Rugby è già tempo di guardare avanti. A tracciare il bilancio dell’annata biancoverde è Rhyno Smith che, dopo il ko di Pretoria, in un’intervista rilasciata al Gazzettino di Treviso, ha parlato della crescita del gruppo, del rammarico europeo e delle aspettative legate all’arrivo del nuovo head coach Wayne Pivac. Il neozelandese, infatti, andrà a sostituire Calum MacRae che ha guidato la sua ultima partita per il Benetton proprio in al Loftus Versfeld di Pretoria.
Come riportato dal Il Gazzettino in un’intervista firmata da Edoardo Gravante, l’estremo sudafricano ha sottolineato la volontà del gruppo di lasciarsi subito alle spalle una stagione altalenante: “Non è stata la nostra migliore annata ma ora vogliamo voltare subito pagina per ripartire alla grande sotto la guida del nuovo coach”.
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Nonostante il 45-19 incassato contro i Bulls, Smith ha comunque promosso l’atteggiamento mostrato dai Leoni nell’ultima uscita stagionale: “Abbiamo chiuso a testa alta, tenendo testa per gran parte della gara a una delle squadre più forti del campionato”. Parole che certificano anche la fiducia verso una rosa giovane, nella quale “tanti ragazzi hanno dimostrato di poter stare a questi livelli”.
Il giocatore sudafricano ha poi individuato il principale rimpianto della stagione nella sconfitta contro Exeter, decisiva per l’eliminazione dalla corsa alla Challenge Cup: “Il rammarico più grosso è stato proprio quel ko, perché ci ha tagliato fuori da uno dei nostri obiettivi principali”.
Rhyno Smith: “Treviso per me è come casa”
Smith, autore anche di una meta nella sfida di Pretoria giocata davanti ai propri genitori, ha raccontato le sensazioni speciali vissute nel suo Paese natale: “Giocare in Sudafrica è sempre stimolante per me. La meta è stata la ciliegina sulla torta, peccato solo per il risultato finale”.
Infine uno sguardo al futuro, sia personale che collettivo. La prossima sarà la sesta stagione in bianco-verde per il trequarti, sempre più legato all’ambiente trevigiano: “Treviso ormai è una seconda casa per me e la mia famiglia. Vestire questa maglia è un onore e spero che la mia avventura qui possa continuare ancora a lungo”. La volontà, quindi, di ripartire costruendo dalle cose positive viste in stagione, su tutte le vittorie contro le teste di serie Leinster e Glasgow, e cercare di sistemare quello che non è andato nelle sconfitte, di misura e non, collezionate in stagione.
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