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Rugby – Italia: chi giocherà al Nations Championship? Il borsino dei convocati

Rugby – Italia: chi giocherà al Nations Championship? Il borsino dei convocati

Dopo un grande Sei Nazioni l’Italia è chiamata ad affrontare uno degli ostacoli storicamente più impegnativi: il tour estivo. Questa volta sotto forma di torneo, con il nuovo Nations Championship che sostituisce i “classici” test match, ma la sostanza non cambia: gli Azzurri sono attesi da tre partite impegnative. Col Giappone è obbligatorio (ma tutt’altro che scontato, considerando la qualità dei ragazzi di Eddie Jones) vincere, con gli All Blacks sarà il solito crash test, e poi c’è l’Australia contro la quale confermarsi dopo aver vinto le ultime due sfide in casa.

Come sempre, le convocazioni per il tour estivo sono sempre le più difficili. Gli infortunati sono tanti, la stanchezza pure e in più c’è il solito annoso problema del campionato francese, l’unico a terminare in date non compatibili con gli impegni internazionali. Gonzalo Quesada ha deciso di lasciare a riposo Ange Capuozzo e Giacomo Nicotera, i due Azzurri ancora in corsa per il Top 14. Al di là delle problematiche logistiche (quando si giocherà l’eventuale finale, il 27 giugno, gli Azzurri saranno già in Giappone) Nicotera ha giocato tantissimo in questa stagione, mentre Capuozzo ha avuto un’annata piena di infortuni, ed è bene che riposino entrambi in attesa della stagione del Mondiale.

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La prima linea

Passando in rassegna, come da tradizione, il reparto degli avanti: Gonzalo Quesada ha convocato 18 giocatori: 5 piloni, 3 tallonatori e poi altri 10 tra seconda e terza linea, con molti ragazzi intercambiabili. Aspetto da non sottovalutare, considerando che si tratta di un tour dall’altra parte del mondo dove difficilmente si potranno chiamare altri giocatori in corsa per sostituire gli eventuali infortunati. In prima linea ci sarà la solita alternanza tra Danilo Fischetti e Mirco Spagnolo, con il secondo che però viene da un infortunio e dovrà essere ben gestito. A destra salgono le quotazioni di Riccioni, che però non ha giocato tantissimo – anche a causa degli infortuni – in quest’ultimo periodo, quindi occhio a un Momo Hasa in grande crescita quest’anno. La questione Neculai è particolare: il ragazzo è fortissimo, e si sa, e quando il fisico glielo ha permesso lo ha ampiamente dimostrato anche quest’anno. Il problema è come sempre la tenuta fisica: i tanti infortuni continuano a limitarlo e Brunello è stato molto bravo a gestirlo, ma quanto potrà dare a livello internazionale?

Per quanto riguarda i tallonatori, cambia il nome principale ma non la sostanza: non c’è Nicotera ma torna Lucchesi, che verosimilmente sarà il titolare con Di Bartolomeo pronto a subentrare e Dimcheff che dovrà farsi trovare pronto in caso di necessità.

Il borsino dei piloni
Possibili titolari: Danilo Fischetti, Marco Riccioni
In lizza per un posto: Mirco Spagnolo, Muhamed Hasa
Outsider: Ion Neculai

Il borsino dei tallonatori
Possibile titolare: Gianmarco Lucchesi
In lizza per un posto: Tommaso di Bartolomeo
Outsider: Pablo Dimcheff

Seconda linea

Ragionando in un’ottica di valore assoluto non dovrebbero esserci dubbi sulle due seconde linee: la stagione di Zambonin a Exeter parla da sola, così come quella di Niccolò Cannone a Treviso. Entrambi però arrivano a questo Nations Championship con minutaggi abnormi: Zambonin ha superato i 2000 minuti (e c’è ancora la finale di Premiership) e Cannone è arrivato a 1500. Ecco allora che rispunta il nome di un Federico Ruzza che dopo tanti anni a tirare la carretta ha finalmente potuto tirare il fiato (975 minuti per lui, anche se spalmati in tante partite, 22, ma niente a confronto a quanto ha dovuto sudare gli anni precedenti) e potrà garantire maggiore freschezza nei momenti chiave del match.

C’è poi il solito Favretto, che dal 4 all’8 sa fare bene tutto e a cui Quesada comunque non rinuncia mai nelle convocazioni. Il suo impiego in una formazione tipo dipenderà sia dal tipo di partita, sia dal tipo di panchina: in un 6+2 è praticamente impossibile lasciarlo fuori, mentre in un 5+3 probabilmente potrebbero prevalere Zambonin, Cannone e Ruzza, e allora potrebbe giocarsi il posto da terza linea di riserva con Odiase, il più quotato dietro i tre titolari. Ci sono anche Giulio Marini e Alessandro Ortombina: il primo però non ha giocato tantissimo in stagione e difficilmente vedrà il campo a meno di infortuni, mentre secondo viene da un’ottima annata in URC (quarto miglior placcatore del torneo) e come Favretto può giocare sia in seconda che in terza, ma tra i due Quesada potrebbe preferire il giocatore del Benetton. L’impressione però è che l’avanti di Peschiera del Garda possa comunque giocarsi le sue carte per un possibile esordio.

Il borsino delle seconde linee
Possibili titolari: Niccolò Cannone, Andrea Zambonin
In lizza per un posto: Federico Ruzza, Riccardo Favretto (in caso di 6+2)
Outsider: Giulio Marini, Alessandro Ortombina

Terza linea

Con gli infortuni di Negri e Zuliani la terza linea sembra già disegnata: Vintcent può fare anche il flanker e ha già giocato insieme a Lorenzo Cannone, numero 8 designato, mentre sulla maglia numero 7 di capitan Lamaro nemmeno si discute. Dietro però le cose si fanno interessanti: intanto perché Vintcent viene comunque da un infortunio – e da un ritorno forzato, visto che Baxter l’ha mandato in campo già nella semifinale di PREM nonostante non fosse al meglio – e quindi avrà bisogno anche di rifiatare, e poi perché i giocatori che possono subentrare sono diversi. Il candidato principale per prestazioni e caratteristiche fisiche è David Odiase, però occhio anche a Favretto e Ortombina.

Il borsino delle terze linee
Possibili titolari: Ross Vintcent, Michele Lamaro, Lorenzo Cannone
In lizza per un posto: David Odiase
Outsider: Riccardo Favretto, Alessandro Ortombina

Francesco Palma

OnRugby.it © Riproduzione riservata

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